
https://www.la-rosa-edizioni.it/i-brevissimi/maria-carmen-bogni-fragili-riflessi
Ecco il link al mio libro intitolato “Fragili riflessi” edito dalla casa editrice La Rosa Edizioni
Leggere apre la Mente

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Ecco il link al mio libro intitolato “Fragili riflessi” edito dalla casa editrice La Rosa Edizioni
“Fuori la notte era fresca, talvolta quasi fredda: la luna calava sul vasto occidente, dando alla brughiera un incanto selvaggio. O pallide notti delle solitudini sarde! Il richiamo vibrato dell’assiuolo, la selvatica fragranza del timo, l’aspro odore del lentischio, il lontano mormorio dei boschi solitari, si fondono in un’armonia monotona e melanconica, che dà all’anima un senso di tristezza solenne, una nostalgia di cose antiche e pure.”
Considerazioni personali
In queste parole si coglie profondamente la nostalgia dell’Autrice.
È come se mentre scrive riveda con gli occhi della mente l’intero paesaggio che le è rimasto nel cuore.

Tratta dalla Raccolta “Fragili Riflessi” edita da La Rosa edizioni
https://www.la-rosa-edizioni.it/i-brevissimi/maria-carmen-bogni-fragili-riflessi
Ecco il link a questa mia Raccolta di Poesie
“Era un mattino bellissimo. Le forti montagne verso cui si viaggiava sorgevano azzurre sul cielo ancora acceso delle fiamme violacee dell’aurora. La valle selvaggia dell’Isalle era coperta di erbe e di fiori; sul sentiero roccioso spiovevano, come grandi lampade accese, le ginestre d’oro giallo. Il fresco Orthobene, colorato del verde dei boschi, dell’oro delle ginestre, del rosso fiore del nusco, si allontanava alle spalle dei viandanti, sullo sfondo perlato dell’orizzonte. D’un tratto la valle s’aprì: apparvero solitarie pianure coperte di messi ancor tenere, brillanti di rugiada, che sotto i raggi del sole non ancora alto, avevano un luminoso fluttuare d’argento.”
Considerazioni
Parole semplici a descrivere un paesaggio altrettanto semplice ma che diviene quasi magico.
Esso compare nella mente del lettore man mano che l’Autrice lo descrive e si apre in tutta la sua bellezza.
“E su quelle pareti e su tutti quegli oggetti umili semplici e cari pareva che il tempo si fosse addormentato e che ogni cosa là dentro serbasse l’odore del suo respiro.”
Considerazioni personali:
Le pareti delle nostre case, gli oggetti e i mobili in esse racchiusi sono spettatori del nostro vissuto, memori delle nostre speranze, sofferenze, sogni.
Forse essi assorbono le sensazioni della nostra vita e le raccolgono in loro.
“Poi le fessure delle imposte cominciarono a schiarirsi. Grado grado, quei fili esili d’umido albore s’accesero vieppiù nel buio, rifulsero biondi: il sole!”
Considerazioni personali:
Piano piano l’oscurità cessa il suo potere e la luce lentamente procede, vincitrice sulle tenebre.
È il sole che torna a farsi vedere, è la luce del giorno che viene da destare.
E la vita ricomincia a battere ritmata dal suono del nostro cuore…
“La notte era umida. In basso, dopo il ripido degradare delle ultime case della collina, la pianura immensa, solitaria, si stendeva sotto un velo triste di nebbia, fino al mare laggiù, rischiarato pallidamente dalla luna. Quant’aria, quanto spazio fuori di quell’alta finestra angusta! Guardò la facciata della casa, esposta lassù ai venti, alle piogge, malinconica nell’umidore lunare; guardò in basso la viuzza nera, deserta, vegliata da un solo fanale piagnucoloso; i tetti delle povere case raccolte nel sonno”
Considerazioni personali:
Sono parole che descrivono un paesaggio che appare davanti agli occhi della protagonista.
Un paesaggio che pare prendere sentimenti umani ma che sono, forse, dettati dal suo cuore e dal suo sguardo.
RECENSIONE “L’ESCLUSA”
Una donna semplice viene accusata dal marito di adulterio quando questo non è per nulla avvenuto.
Una donna la cui vita cambia di colpo e mutano tutte le sue abitudini, il luogo in cui vive, tutto il suo essere.
Si sente esclusa dalla vita comune in cui tutti hanno il loro posto mentre lei no, si sente esclusa con il marchio di adultera.
Lei va avanti con le sue forze, segue il mutare della vita, della sua vita.
Ma la vita cambia e anche la sua e ciò la porta al perdono quando ormai ciò di cui era accusata ingiustamente è divenuto reale.
Ecco altre frasi e parole che ho trovato leggendo questo romanzo e che sono in uso ancora oggi.
“Per filo e per segno”
“Muta come un pesce”
“Le ha sparate grosse”
“Sbarca il lunario”
“Questo è il punto”
“Neanche il becco di un quattrino”
“Fuggito a rotta di collo”
“Abbassare la cresta”
“A chi piace cotta a chi piace cruda”
“Tirato in ballo”
“Sono tutt’orecchi”
“Per nulla al mondo”
“Fanno il bello e il cattivo tempo”
“In brodo di giuggiole”
“N’era passata acqua sotto i ponti”
“Con un palmo di naso”
“In men che non si dica”
“In un battibaleno”
“Rimasto di stucco”
“Un buco nell’acqua”
“Prendere una brutta piega”
“Dove voleva andare a parare”
“Fare quattro salti”
“Ai quattro venti”
“Cercata con il lanternino”
“Se non ci fosse bisognerebbe inventarla”
“Non ci capisco un’acca”
“Da che pulpito viene la predica”
Ecco di seguito alcune frasi e parole che sono in uso ancora oggi.
Non so se sono state “ideate” dall’Autore stesso o se erano già in uso quando lui ha vissuto.
Parte 1°
“Di punto in bianco”
“Scontro ai ferri corti”
“Arma a doppio taglio”
“L’avevo inquadrato”
“Menare il can per l’aia”
“Faccia di bronzo”
“Ai quattro venti”
“Quieto vivere”
“Un colpo al cerchio e uno alla botte”
“Gettando polvere negli occhi”
“Ti sei bevuto il cervello”
“Qualche rotella fuori posto”
“Per l’amor del cielo”
“In men che non si dica”
“Preso una cantonata”
“Colpi di testa”
“Per niente al mondo”
“Non capiva un’acca”
“Frasi trite e ritrite”
“Faccia tosta”
“Prenderle di santa ragione”
“In un batter d’occhio”
“I fumi dell’alcol”
“Dritto al punto”
“Tirarla tanto per le lunghe”
“La lingua batte dove il dente duole”
“Un altro paio di maniche”
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